Truffe In Rete

Segnalazione casi di truffe on line

Anche UBI banca nel mirino dei phisher

Anche l’UBI, Unione Banche Italiane, gruppo cooperativo che riunisce banche quali Banca Popolare di Bergamo, Banco di Brescia, Banca Popolare Commercio e Industria etc. etc. è finito sotto il tiro dei phisher.

Ecco una e-mail particolarmente “sgrammaticata” che invita a cliccare su un link per farsi accreditare sul proprio conto un presunto premio fedeltà.

Ricordate che le Banche non danno mai premi in fedeltà in denaro.

Eppoi che bisogno avrebbe la banca di chiedervi le credenziali di accesso al conto??

Se anche il premio fosse vero non potrebbe versarvi direttamente i soldi sul conto?

E’ vero che vi sono alcune banche che, come i supermercati, fidelizzano i clienti attraverso il sistema dei punti ma questa è un’altra faccenda che non ha nulla a che vedere con i soldi.

Ecco il testo dell’e-mail:

Questa E-Mail è Phishing

Questa e-mail è phishing

12 Aprile 2008 Pubblicato da truffeinrete | finti premi, phishing, truffe | , | Ancora nessun commento.

Vishing, la variante telefonica del phishing (www.oneitsecurity.it)

Quasi tutti ormai conoscono, anche solo per sentito dire o per esserne state vittime, il termine phishing e cosa rappresenti. Molti dei nostri articoli infatti hanno raccontato in questi mesi delle varianti di attacco phishing via mail.

Ma, così come evolve la tecnologia, evolvono e nascono anche nuove tecniche di attacco, che spesso sfruttano proprie le nuove tecnologie. Una delle ultime frontiere del furto di dati sensibili si chiama vishing, termine che deriva dalla contrazione di “voice phishing” e sfrutta la tecnologia delle comunicazioni telefoniche su piattaforma IP.

A differenza quindi del phishing che utilizza le e-mail in cui si invita l’utente a cliccare su un link, il vishing avviene sui cellulari, ai quali viene mandato un SMS.
In questo caso viene chiesto di contattare immediatamente un numero di telefono di un presunto call center di una banca, per riattivare un conto corrente bloccato dall’istituto stesso in seguito ad attività sospette.

Dall’altra parte il presunto call center è spesso un centralino VoIP, precedentemente attivato con lo scopo di ottenere i dati della vittima: numero di carta di credito, scadenza, PIN.

Fonte: http://www.oneitsecurity.it

12 Aprile 2008 Pubblicato da truffeinrete | notizie dalla rete, phishing | | Ancora nessun commento.