Cosa fare se si sospetta un caso di phishing
Ecco cosa fare se si ritiene di aver ricevuto un messaggio di phishing:
- INVIARE il messaggio all’azienda a cui si fa riferimento nel messaggio stesso. L’azienda potrebbe aver predisposto un indirizzo di posta elettronica dedicato alla segnalazione di questo tipo di abusi ().
-
SEGNALARE i casi di phishing alle autorità competenti inviando un messaggio di posta elettronica a istituzioni quali:
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L’Anti-Phishing Working Group, associazione che riunisce operatori del commercio elettronico, all’indirizzo reportphishing@antiphishing.org; istruzioni per l’uso: http://www.antiphishing.org/report_phishing.html.
-
Phishing Incident Reporting and Termination (PIRT) Squad; ottimo sito per egnalazioni e documentazione sul phishing e non solo; è possibile registrarsi.
-
P.S.
In alternativa potete segnalare il caso a questo blog e noi provvederemo ad inoltrarlo alle autorità competenti oltre che a pubblicarlo se costituisce una novità.
Indirizzo per le seganalzioni: truffeinrete@gmail.com
Se poi si ritiene che i propri dati personali siano stati compromessi o rubati:
- CHIUDERE IMMEDIATAMENTE qualsiasi account aperto o a cui siano stati effettuati accessi senza autorizzazione.
- CAMBIARE IMMEDIATAMENTE le password e i PIN di TUTTI gli account in linea.
Contro le truffe on-line il Decalogo dell’ABI
- Diffidate di qualunque e-mail che richieda l’inserimento di dati riservati: la vostra banca non richiederà MAI tali informazioni via e-mail.
- E’ possibile riconoscere le truffe via e-mail con qualche piccola attenzione. Generalmente queste e-mail non sono personalizzate e contengono un messaggio generico di richiesta di informazioni personali per motivi non ben specificati (es. scadenza, smarrimento, problemi tecnici); fanno uso di toni intimidatori, ad esempio minacciando la sospensione dell’account in caso di mancata risposta; non riportano una data di scadenza per l’invio delle informazioni.
- Nel caso in cui riceviate un messaggio contenente richieste di questo tipo, non rispondete via e-mail, ma informate subito la vostra banca tramite il call center o recandovi in filiale.
- Non cliccate su link presenti in e-mail sospette, in quanto questi collegamenti potrebbero condurvi ad un sito contraffatto, difficilmente distinguibile dall’originale. Anche se sulla barra degli indirizzi del browser viene visualizzato l’indirizzo corretto, non vi fidate: è possibile infatti per un hacker far visualizzare un indirizzo diverso da quello nel quale realmente vi trovate.
- Diffidate inoltre di e-mail con indirizzi web molto lunghi, contenenti caratteri inusuali.
- Quando inserite dati riservati in una pagina web, assicuratevi che si tratti di una pagina protetta: queste pagine sono riconoscibili in quanto l’indirizzo che compare nella barra degli indirizzi del browser comincia con https:// e non con http:// e nella parte in basso a destra della pagina è presente un lucchetto.
- Diffidate se improvvisamente cambia la modalità con la quale vi viene chiesto di inserire i vostri codici di accesso allo home banking: ad esempio, se questi vengono chiesti non tramite una pagina del sito, ma tramite pop-up (una finestra aggiuntiva di dimensioni ridotte). In questo caso, contattate la vostra banca tramite il call center o recandovi in filiale
- Controllate regolarmente gli estratti conto del vostro conto corrente e delle carte di credito per assicurarvi che le transazioni riportate siano quelle realmente effettuate. In caso contrario, contattate la banca o l’emittente della carta.
- Le aziende produttrici dei browser rendono periodicamente disponibili on-line e scaricabili gratuitamente degli aggiornamenti (cosiddette patch) che incrementano la sicurezza di questi programmi. Sui siti di queste aziende è anche possibile verificare che il vostro browser sia aggiornato; in caso contrario, è consigliabile scaricare e installare le patch
- Internet è un po’ come il mondo reale: come non dareste a uno sconosciuto il codice PIN del vostro bancomat, allo stesso modo occorre essere estremamente diffidenti nel consegnare i vostri dati riservati senza essere sicuri dell’identità di chi li sta chiedendo. In caso di dubbio, rivolgetevi alla vostra banca.
con preghiera di diffusione….
Il phishing
In ambito informatico il phishing è una attività truffaldina che sfrutta una tecnica di ingegneria sociale, ed è utilizzata per ottenere l’accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l’utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto falsi messaggi di posta elettronica o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici.
Grazie a questi messaggi, l’utente è ingannato e portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione, etc.
Computerworld
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